Il primo video caricato su YouTube

Il primo video caricato su YouTube

Il primo video caricato sul celebre portale di Video Sharing, YouTube. Si chiama “Me at the Zoo”, caricato nel lontano 23 aprile 2005 da Jawed Karim, membro dello staff fondatore, oltre a Steve Chen e Chad Hurley. Il video è stato girato davanti una gabbia di elefanti allo zoo di San Diego, questo viedeo non è in HD e non si possono scegliere le linee di qualità visualizzabili, ma il bello sta nel fatto che il ragazzo ripreso ora è dipendente di Google!

Vi voglio svelare qualche curiosità pescata dalla rete su YouTube, allora, sicuramente vi chiedete quale video ha più visualizzazioni, ecco la vostra risposta, si chiama Charlie bit my finger – again! Con ben 157690813 visualizzazioni, questi dati sono aggiornati al 9 febbraio 2010. Il canale con più utenti è di “nigahiga” con ben 1797943 iscritti, mentre in Italia i più gettonati sono lamentecontorta e vadrum.

YouTube, già nel giugno del 2006 ha registrato più di 100 milioni di video e 65.000 video caricati ogni 24 ore, ottenendo così il titolo di portale con il più alto tasso di crescita diventando il quarto sito più visitato al mondo dopo i tre maggiori motori di ricerca al Mondo (Google, Yahoo, MSN). Parte del successo è dato dal fatto che possiamo incorporare i video di YouTube all’interno di un nostro sito o blog, non preoccupandoci cosi di caricare il video sul nostro hosting e la sua corretta visualizzazione influenzata dalla banda passante.

A mio parere, YouTube è il portale più innovativo presente sul Web, più di Facebook e MySpace. Questa mia affermazione, deriva dal fatto che YouTube ha portato un ottimo contributo a tutto il World Wide Web, offrendo dei servizi che nessuno prima di lui era in grado di offrire, ha portato benefici in tutti i settori e campi, come quello dell’istruzione, della comunicazione e dello svago. Il neo Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha fondato la sua campagna elettorale su YouTube, cosi da poter comunicare a tutti ma soprattutto parlare senza “filtri giornalistici”.

Di seguito il primo video caricato su YouTube:

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